Certificazione ISO 37001 anticorruzione: come vincere gare d’appalto e ottenere il rating di legalità

Certificazione ISO 37001 anticorruzione: come vincere gare d’appalto e ottenere il rating di legalità

La ISO 37001 è lo standard internazionale per i sistemi di gestione anticorruzione ed è sempre più spesso un requisito, o un titolo preferenziale, nei bandi di gara pubblici e nella qualifica fornitori di grandi aziende private. Per le imprese che lavorano con la pubblica amministrazione o con clienti internazionali, è diventata un vero e proprio biglietto da visita di affidabilità.

Oltre al vantaggio competitivo nelle gare, la certificazione ISO 37001 concorre anche ad aumentare il punteggio del rating di legalità AGCM, rafforzando così l’accesso al credito e la reputazione commerciale della tua azienda su più fronti contemporaneamente.

Value Quality Consulting affianca aziende a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nell’implementazione del sistema di gestione anticorruzione e nel percorso verso la certificazione ISO 37001.

Certificazione ISO 37001 anticorruzione per gare d appalto

Cos’è la ISO 37001 e a chi serve

La ISO 37001 è lo standard internazionale che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la prevenzione, individuazione e gestione dei fenomeni corruttivi, sia nel settore pubblico che privato. Copre temi come la due diligence su terze parti, i regali e le ospitalità, i pagamenti facilitanti, il canale di segnalazione e i controlli finanziari.

È particolarmente rilevante per imprese che partecipano a gare d’appalto pubbliche, operano in settori ad alto rischio corruttivo (costruzioni, sanità, energia, difesa) o lavorano con clienti e partner internazionali che richiedono garanzie di compliance anticorruzione lungo la filiera.

Perché la ISO 37001 aiuta a vincere le gare d’appalto

Molte stazioni appaltanti riconoscono un punteggio premiale, o in alcuni casi un requisito preferenziale, alle imprese certificate ISO 37001 nei bandi di gara, soprattutto per appalti di importo rilevante o in settori sensibili. La certificazione dimostra in modo verificabile da un ente terzo indipendente che l’azienda ha implementato controlli concreti contro la corruzione, riducendo il rischio percepito dalla stazione appaltante.

Anche nei rapporti con committenti privati di grandi dimensioni, la ISO 37001 è sempre più spesso richiesta nei questionari di qualifica fornitore, insieme al Modello 231 e al canale di whistleblowing.

ISO 37001 e rating di legalità: il collegamento

Tra i requisiti aggiuntivi che permettono di aumentare il punteggio del rating di legalità rilasciato dall’AGCM rientrano proprio i sistemi di gestione anticorruzione come la ISO 37001, insieme al Modello 231, al canale whistleblowing e ad altre certificazioni ISO. Ottenere la ISO 37001 significa quindi lavorare contemporaneamente su due fronti: la qualifica nelle gare d’appalto e il punteggio del rating di legalità, con benefici su accesso al credito e reputazione commerciale.

Come ottenere la certificazione in 6 step

  1. Gap analysis rispetto ai requisiti della norma e ai sistemi già in essere (Modello 231, procedure anticorruzione esistenti).
  2. Valutazione del rischio corruttivo, per processo, area geografica e tipologia di controparte.
  3. Definizione di policy e procedure: due diligence terze parti, regali e ospitalità, canale di segnalazione.
  4. Nomina della funzione di conformità anticorruzione, con adeguata autorità e indipendenza.
  5. Formazione del personale e comunicazione della policy anticorruzione a dipendenti e partner commerciali.
  6. Audit interno e audit di certificazione con un organismo accreditato.

Ruoli aziendali coinvolti

Direzione

Approva la policy anticorruzione e garantisce l’indipendenza della funzione di conformità.

Funzione di conformità anticorruzione

Gestisce il sistema, la due diligence su terze parti e le segnalazioni.

Legal e compliance

Integra la ISO 37001 con Modello 231 e canale whistleblowing.

Ufficio gare

Valorizza la certificazione nella partecipazione ai bandi pubblici.

Procurement

Applica la due diligence anticorruzione su fornitori e intermediari.

HR

Organizza la formazione obbligatoria su policy e canale di segnalazione.

Checklist iniziale ISO 37001

  • La tua azienda partecipa o vorrebbe partecipare a gare d’appalto pubbliche?
  • Hai già un Modello 231 o un canale di whistleblowing attivo?
  • Esiste una procedura di due diligence su fornitori, agenti e intermediari?
  • Hai una policy scritta su regali, ospitalità e pagamenti facilitanti?
  • Vuoi aumentare il punteggio del tuo rating di legalità?

Errori da evitare

  • Considerare la ISO 37001 una semplice sovrapposizione del Modello 231, senza integrarle davvero.
  • Non coinvolgere l’ufficio gare nella comunicazione del valore della certificazione.
  • Limitare la due diligence anticorruzione ai soli fornitori diretti, trascurando agenti e intermediari.
  • Non collegare la certificazione alla strategia di rating di legalità già avviata.

Come ti supportiamo

  • Gap analysis e valutazione del rischio corruttivo per processo e area geografica.
  • Redazione di policy, procedure e documentazione del sistema di gestione anticorruzione.
  • Integrazione con Modello 231, canale whistleblowing e rating di legalità.
  • Formazione del personale e supporto all’audit di certificazione.

Scopri i nostri servizi di certificazione e consulenza. Leggi anche la nostra guida al rating di legalità 2026.

Domande frequenti sulla ISO 37001

La ISO 37001 sostituisce il Modello 231?

No, sono complementari: il Modello 231 è un presidio previsto dalla normativa italiana sulla responsabilità amministrativa degli enti, mentre la ISO 37001 è uno standard internazionale certificabile che ne rafforza e struttura i controlli anticorruzione.

Quanto tempo serve per ottenere la certificazione?

Dipende dalla maturità dei controlli già esistenti: in genere alcuni mesi tra gap analysis, implementazione del sistema e audit di certificazione.

La certificazione vale per tutte le gare d’appalto?

Il riconoscimento della ISO 37001 come requisito o titolo premiale dipende dal singolo bando e dalla stazione appaltante: verifica sempre il disciplinare di gara specifico.

Vuoi rafforzare gare d’appalto e rating di legalità con la ISO 37001?

I nostri consulenti valutano il tuo livello di maturità anticorruzione e costruiscono un percorso di certificazione integrato con Modello 231 e rating di legalità.

Richiedi una gap analysis ISO 37001

Rating di legalità 2026: nuovo regolamento, requisiti e vantaggi per le imprese

Rating di legalità 2026: nuovo regolamento, requisiti e vantaggi per le imprese

Dal 16 marzo 2026 è in vigore il nuovo regolamento AGCM sul rating di legalità, lo strumento che attribuisce alle imprese italiane un punteggio da una a tre “stellette” sulla base della loro correttezza e affidabilità. È uno dei pochi riconoscimenti pubblici che si traduce in vantaggi concreti: accesso al credito più semplice e punteggi premiali nelle gare d’appalto.

Nonostante i vantaggi tangibili, il rating di legalità resta ancora poco richiesto rispetto al suo potenziale, soprattutto tra le PMI che non sanno di poterne beneficiare o che sottovalutano il tempo necessario per ottenerlo. Il nuovo regolamento aggiorna requisiti e modalità di richiesta: un buon momento per verificare se la tua azienda può ottenerlo.

Value Quality Consulting affianca imprese a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nella verifica dei requisiti, nella predisposizione della documentazione e nell’invio della richiesta di rating di legalità.

Rating di legalità 2026: requisiti e vantaggi per le imprese

Cos’è il rating di legalità e chi può richiederlo

Il rating di legalità è un riconoscimento rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) alle imprese che dimostrano di operare nel rispetto della legge e di adottare comportamenti etici e trasparenti negli affari. Si esprime con un punteggio da una a tre “stellette”: più alto è il punteggio, maggiori sono i requisiti soddisfatti.

Possono richiederlo le imprese italiane con sede operativa in Italia e un fatturato minimo, iscritte al Registro delle Imprese da almeno due anni. Non è obbligatorio, ma è sempre più spesso un elemento distintivo richiesto o premiato da banche, centrali di committenza e clienti nella qualifica dei fornitori.

Le novità del regolamento 2026

Il nuovo regolamento in vigore dal 16 marzo 2026 aggiorna la disciplina del rating di legalità con l’obiettivo di renderlo più aderente ai temi di attualità della compliance aziendale. Tra le novità principali rientrano un maggior peso riconosciuto a strumenti come il canale di whistleblowing, la certificazione della parità di genere e i sistemi di gestione anticorruzione, oltre a un affinamento dei criteri relativi alla puntualità dei pagamenti verso i fornitori.

Per le imprese che hanno già ottenuto il rating con il vecchio regolamento sono previste modalità di adeguamento alla nuova disciplina in occasione del primo rinnovo. Ti consigliamo di verificare con l’AGCM o con i nostri consulenti la tua situazione specifica.

I requisiti per ottenere il rating di legalità

Requisito Cosa verifica
Requisiti base (obbligatori) Assenza di misure di prevenzione, condanne penali e sanzioni per reati contro la PA, l’ambiente, il lavoro e la concorrenza
Tracciabilità dei pagamenti Utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili nei rapporti con clienti e fornitori
Requisiti aggiuntivi (per le stellette extra) Modello 231, certificazioni ISO, canale whistleblowing, certificazione parità di genere, puntualità nei pagamenti ai fornitori

I vantaggi del rating di legalità per la tua azienda

  • Accesso al credito bancario: le banche devono tenerne conto nella valutazione del merito creditizio e nella tempistica di erogazione dei finanziamenti.
  • Punteggi premiali nelle gare pubbliche: molte stazioni appaltanti attribuiscono punteggio aggiuntivo nei bandi alle imprese con rating di legalità.
  • Corsia preferenziale in alcuni procedimenti amministrativi e nell’accesso a contributi ed erogazioni pubbliche.
  • Reputazione commerciale: un elemento distintivo sempre più richiesto nella qualifica fornitori da grandi clienti e centrali di committenza.

Come ottenere il rating di legalità in 5 step

  1. Verifica preliminare dei requisiti base: assenza di condanne, sanzioni e misure di prevenzione rilevanti.
  2. Mappatura dei requisiti aggiuntivi già soddisfatti: certificazioni ISO, Modello 231, canale whistleblowing, parità di genere.
  3. Predisposizione della documentazione necessaria a supporto della domanda.
  4. Invio della domanda all’AGCM tramite gli strumenti previsti dal regolamento.
  5. Gestione del rinnovo, che avviene periodicamente e richiede la conferma del mantenimento dei requisiti.

Checklist iniziale rating di legalità

  • La tua azienda è iscritta al Registro delle Imprese da almeno due anni?
  • Hai già una certificazione ISO 9001, ISO 14001 o SA8000?
  • Hai adottato un Modello 231 o un canale di whistleblowing?
  • I pagamenti verso i tuoi fornitori sono generalmente puntuali?
  • Utilizzi strumenti di pagamento tracciabili nei rapporti commerciali?

Errori da evitare

  • Pensare che il rating di legalità serva solo alle grandi imprese che partecipano a gare pubbliche.
  • Non valorizzare certificazioni e sistemi di gestione già in essere che aumentano il punteggio.
  • Presentare la domanda senza aver verificato preventivamente i requisiti base.
  • Dimenticare il rinnovo periodico e perdere così i benefici acquisiti.

Come ti supportiamo

  • Verifica preliminare dei requisiti base e aggiuntivi previsti dal nuovo regolamento.
  • Predisposizione della documentazione e della domanda di rating di legalità.
  • Integrazione con certificazioni ISO, Modello 231 e canale whistleblowing già in essere o da implementare.
  • Supporto al rinnovo periodico e al mantenimento dei requisiti nel tempo.

Scopri i nostri servizi di certificazione e consulenza. Leggi anche il nostro articolo sulla certificazione ISO 37001 anticorruzione, che rafforza ulteriormente il tuo punteggio.

Domande frequenti sul rating di legalità

Il rating di legalità è obbligatorio?

No, è una richiesta volontaria, ma comporta vantaggi concreti nell’accesso al credito e alla partecipazione a gare pubbliche.

Quanto dura il rating di legalità?

Ha validità limitata nel tempo e va rinnovato periodicamente, confermando il mantenimento dei requisiti che hanno consentito di ottenerlo.

Le certificazioni ISO aiutano ad aumentare il punteggio?

Sì: certificazioni come ISO 9001, ISO 14001, SA8000 e ISO 37001, insieme al Modello 231 e al canale whistleblowing, contribuiscono a raggiungere le stellette aggiuntive.

Vuoi sapere se la tua azienda può ottenere il rating di legalità?

I nostri consulenti verificano i requisiti, individuano le azioni per aumentare il punteggio e ti seguono nella predisposizione della domanda.

Richiedi una verifica dei requisiti

ISO 9001:2026 e ISO 14001:2026: cosa cambia nelle nuove edizioni e come prepararsi

ISO 9001:2026 e ISO 14001:2026: cosa cambia nelle nuove edizioni e come prepararsi

Le nuove edizioni di ISO 9001 e ISO 14001 stanno arrivando e riguardano da vicino le oltre 37mila aziende italiane già certificate, oltre a chi sta valutando una prima certificazione. Come per ogni revisione degli standard di gestione, ci sarà un periodo di transizione durante il quale i certificati rilasciati sulla vecchia edizione restano validi, ma vanno pianificati gli adeguamenti necessari.

Le revisioni non stravolgono l’impianto dei sistemi di gestione già consolidato con le edizioni 2015, ma ne rafforzano alcuni elementi: gestione del rischio, contesto dell’organizzazione, cambiamento climatico e maggiore integrazione con la digitalizzazione dei processi. Chi ha già un sistema maturo partirà avvantaggiato, ma è comunque necessaria un’analisi puntuale degli scostamenti.

Value Quality Consulting affianca aziende certificate e organismi di certificazione a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nella pianificazione della transizione alle nuove edizioni, senza interruzioni nella validità della certificazione.

ISO 9001:2026 e ISO 14001:2026: transizione alle nuove edizioni

Perché ISO 9001 e ISO 14001 vengono aggiornate

Gli standard ISO di sistema di gestione vengono rivisti periodicamente, in genere ogni 7-10 anni, per restare allineati ai cambiamenti del contesto in cui operano le organizzazioni: nuovi rischi, nuove tecnologie, nuove aspettative di clienti e stakeholder. Le edizioni 2015 di ISO 9001 e ISO 14001, che hanno introdotto la struttura armonizzata (High Level Structure) comune a tutti gli standard di gestione, sono ormai mature e le nuove edizioni ne rappresentano un affinamento più che una rivoluzione.

Tra i driver principali delle revisioni ci sono la necessità di rafforzare l’integrazione tra i sistemi di gestione qualità e ambiente e gli altri sistemi aziendali (sicurezza, energia, sicurezza delle informazioni), una maggiore attenzione al cambiamento climatico come fattore di contesto e di rischio, e l’esigenza di riflettere l’impatto della digitalizzazione e dell’automazione sui processi.

Cosa cambia nelle nuove edizioni

Sulla base delle indicazioni finora circolate dagli organismi di normazione, le nuove edizioni dovrebbero mantenere l’impianto della struttura armonizzata, intervenendo in particolare su alcuni ambiti:

  • Analisi del contesto e delle parti interessate: richieste maggiori evidenze di come il contesto, incluso quello climatico, influenzi la pianificazione del sistema di gestione.
  • Leadership e cultura della qualità: maggiore enfasi sul ruolo attivo della direzione nel promuovere una cultura orientata al miglioramento continuo.
  • Gestione del rischio: un approccio ancora più integrato tra rischi e opportunità nei processi decisionali.
  • Cambiamento climatico: per ISO 14001 in particolare, un rafforzamento dei requisiti già introdotti con l’emendamento del 2024 sul climate change come fattore di contesto.
  • Digitalizzazione dei processi: maggiore attenzione a strumenti digitali, dati e automazione nella gestione dei processi di qualità e ambiente.

I contenuti definitivi delle nuove edizioni saranno confermati con la pubblicazione ufficiale: i nostri consulenti monitorano gli aggiornamenti UNI/ISO e ti terranno informato sulle implicazioni concrete per il tuo sistema di gestione.

Tempi di transizione e scadenze

Fase Cosa significa per la tua azienda
Pubblicazione della nuova edizione I certificati emessi sulla vecchia edizione restano validi per il periodo di transizione previsto da IAF/Accredia (in genere 3 anni)
Periodo di transizione L’azienda aggiorna il sistema di gestione e affronta l’audit di transizione con l’organismo di certificazione
Scadenza del periodo di transizione I certificati sulla vecchia edizione non sono più validi: necessario aver completato la transizione

Come prepararsi in 6 step

  1. Monitoraggio della pubblicazione ufficiale delle nuove edizioni e del relativo periodo di transizione comunicato da Accredia.
  2. Gap analysis tra il sistema di gestione attuale e i nuovi requisiti attesi.
  3. Aggiornamento dell’analisi del contesto, inclusi i fattori climatici e di sostenibilità.
  4. Revisione della documentazione: manuale, procedure, matrice dei rischi e obiettivi.
  5. Formazione del team qualità/ambiente e degli auditor interni sulle novità.
  6. Pianificazione dell’audit di transizione con l’organismo di certificazione entro le scadenze previste.

Ruoli aziendali coinvolti

Direzione

Guida la revisione del contesto e degli obiettivi strategici del sistema di gestione.

Responsabile qualità/ambiente

Coordina la gap analysis e l’aggiornamento della documentazione.

Auditor interni

Si aggiornano sui nuovi requisiti per condurre gli audit interni di transizione.

Process owner

Aggiornano procedure e indicatori dei processi di propria competenza.

HR

Organizza la formazione sulle novità delle nuove edizioni.

Organismo di certificazione

Pianifica e conduce l’audit di transizione entro le scadenze previste.

Checklist iniziale transizione

  • Sai quando scade il tuo attuale certificato ISO 9001 o ISO 14001?
  • Il tuo sistema di gestione include già un’analisi dei rischi climatici?
  • Hai un processo strutturato di riesame della direzione aggiornato?
  • Gli auditor interni sono aggiornati sulle novità in arrivo?
  • Hai già contattato il tuo organismo di certificazione per pianificare la transizione?

Errori da evitare

  • Aspettare la scadenza del periodo di transizione per iniziare gli adeguamenti.
  • Considerare la revisione solo un adempimento documentale, senza coinvolgere i process owner.
  • Non aggiornare la formazione degli auditor interni sulle novità.
  • Sottovalutare l’integrazione con gli altri sistemi di gestione già in essere.

Come ti supportiamo

  • Monitoraggio degli aggiornamenti ufficiali e comunicazione tempestiva delle scadenze.
  • Gap analysis tra sistema attuale e nuovi requisiti.
  • Aggiornamento di manuale, procedure e analisi del contesto.
  • Formazione del team qualità/ambiente e supporto all’audit di transizione.

Scopri i nostri servizi di certificazione e formazione. Leggi anche la nostra guida su differenza tra EMAS e ISO 14001 e il percorso di certificazione ISO 9001 lead auditor.

Domande frequenti su ISO 9001:2026 e ISO 14001:2026

Il mio certificato attuale perde validità subito con la nuova edizione?

No: alla pubblicazione della nuova edizione segue sempre un periodo di transizione, tipicamente di alcuni anni, durante il quale il certificato sulla vecchia edizione resta pienamente valido.

Devo rifare da zero il sistema di gestione?

No, le revisioni si innestano sulla struttura armonizzata già in uso dal 2015: si tratta di aggiornamenti mirati, non di una riprogettazione completa del sistema.

Conviene aspettare la pubblicazione definitiva prima di muoversi?

No: molte delle aree di attenzione (contesto, rischio, cambiamento climatico) possono essere rafforzate già oggi, riducendo il lavoro da fare durante il periodo di transizione.

Vuoi arrivare pronto alla transizione ISO 9001:2026 e ISO 14001:2026?

I nostri consulenti analizzano il tuo sistema di gestione attuale e costruiscono un piano di adeguamento graduale, senza interruzioni nella validità della certificazione.

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ISO 27017 e ISO 27018: sicurezza cloud e protezione dati per aziende

ISO 27017 e ISO 27018: sicurezza cloud e protezione dati per aziende

Quando l’infrastruttura aziendale si sposta nel cloud, la ISO 27001 da sola non basta più. Il binomio ISO 27017 ISO 27018 estende il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni con controlli specifici per ambienti cloud e per la protezione dei dati personali gestiti da cloud provider.

Per le aziende che vendono servizi cloud o che li utilizzano per gestire dati di clienti, queste due norme sono diventate uno standard de facto richiesto in gare, qualifiche fornitore e audit di seconda parte. Mancarli significa spesso non essere ammessi a determinati mercati.

Value Quality Consulting affianca aziende a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nell’estensione del sistema ISO 27001 con i controlli ISO/IEC 27017 e ISO/IEC 27018, fino al supporto all’audit di certificazione.

ISO 27017 ISO 27018 sicurezza cloud per aziende

ISO 27017 e ISO 27018: la differenza in sintesi

La ISO/IEC 27017 è un codice di pratica per i controlli di sicurezza nei servizi cloud. Estende l’Allegato A della ISO/IEC 27001 con controlli specifici sia per il cloud customer (chi usa il cloud) sia per il cloud service provider (chi lo eroga). Tratta segregazione tra tenant, gestione delle credenziali amministrative, ruoli condivisi nella sicurezza, virtualizzazione e ripristino.

La ISO/IEC 27018 è il codice di pratica per la protezione dei dati personali (PII) nel cloud quando il provider agisce come responsabile del trattamento. Si concentra su consenso, finalità, trasparenza, restituzione dei dati, gestione dei subfornitori e diritti degli interessati: temi cruciali per l’allineamento con il GDPR.

Tabella comparativa ISO 27017 vs ISO 27018

Aspetto ISO/IEC 27017 ISO/IEC 27018
Focus Sicurezza dei servizi cloud Protezione dati personali nel cloud
Destinatari Cloud provider e cloud customer Cloud provider che trattano PII
Riferimento base ISO/IEC 27002 ISO/IEC 27002 + principi privacy
Tema chiave Responsabilità condivise cloud Diritti degli interessati e GDPR
Audit Estensione dell’audit ISO 27001 Estensione dell’audit ISO 27001

Quando serve la ISO 27017

La ISO 27017 è particolarmente utile se la tua azienda eroga servizi cloud (SaaS, PaaS, IaaS) o ne dipende per processi critici. Aiuta a chiarire la matrice di responsabilità tra te e il provider, presidiare la segregazione dei tenant, gestire correttamente backup, ripristino e operazioni amministrative.

È quasi sempre richiesta nei capitolati di gara di banche, assicurazioni, sanità e PA quando vuoi vendere servizi gestiti in cloud.

Quando serve la ISO 27018

La ISO 27018 è rilevante quando la tua azienda è cloud provider che tratta dati personali per conto dei clienti. Dimostra che gestisci correttamente consenso, trasparenza, subfornitori, restituzione e cancellazione dei dati. È un asset di vendita verso titolari del trattamento che devono dimostrare due diligence sul fornitore.

Come integrare ISO 27017 e ISO 27018 con ISO 27001

Statement of Applicability

Aggiungi i controlli 27017 e 27018 al SoA del tuo ISMS.

Risk assessment cloud

Includi gli scenari cloud nel risk assessment ISO 27001.

Audit unico

Le tre norme possono essere coperte in un unico audit di certificazione.

GDPR e ISO 27701

Coordina i controlli con il sistema di gestione privacy ISO 27701.

Contratti e DPA

Allinea contratti, SLA e DPA ai controlli adottati.

Documentazione tecnica

Procedure di onboarding, offboarding e gestione subfornitori.

Checklist iniziale cloud security

  • Hai un inventario dei servizi cloud usati o erogati?
  • La matrice di responsabilità con i provider è formalizzata?
  • Hai una procedura per la restituzione dei dati a fine contratto?
  • Sai dove sono fisicamente conservati i dati dei tuoi clienti?
  • I subfornitori cloud sono qualificati e auditati?

Errori da evitare

  • Pensare che basti la certificazione del provider: la responsabilità resta del titolare.
  • Avviare la 27018 senza presidiare i temi privacy a livello di processo.
  • Non aggiornare il Statement of Applicability con i controlli aggiuntivi.
  • Sottovalutare la gestione dei subfornitori cloud.

Come ti supportiamo

  • Gap analysis su servizi cloud erogati o utilizzati.
  • Estensione dell’ISMS ISO 27001 con i controlli 27017 e 27018.
  • Redazione di policy, procedure e Statement of Applicability aggiornato.
  • Formazione del personale, audit interno e supporto alla certificazione.

Scopri i nostri servizi di certificazione, consulenza e formazione. Per il quadro generale vedi anche la nostra guida alla ISO 27001 e l’articolo dedicato alla ISO 27032.

Domande frequenti su ISO 27017 e ISO 27018

Posso certificarmi solo sulla ISO 27017?

Vengono normalmente certificate come estensione della ISO/IEC 27001, non in modo indipendente.

Servono se uso solo servizi cloud di terzi?

Sì: la ISO 27017 si applica anche al cloud customer per chiarire le responsabilità sui propri controlli.

Quanto tempo richiede l’estensione?

Dipende dalla maturità del sistema ISO 27001. In genere alcuni mesi per gap analysis, adeguamento e audit di estensione.

Vuoi estendere la tua ISO 27001 al cloud?

Parla con i nostri consulenti cybersecurity: definiamo perimetro, controlli e tempi per la certificazione ISO 27017 e ISO 27018.

Richiedi una consulenza cloud security

ISO 27001 protezione dati aziendali

ISO 27001 per aziende: come proteggere i dati e ottenere la certificazione

ISO 27001 per aziende: come proteggere i dati e ottenere la certificazione

La ISO 27001 per aziende è oggi uno degli strumenti più efficaci per proteggere i dati, ridurre i rischi di attacchi cyber e dimostrare un approccio strutturato alla sicurezza delle informazioni. È il riferimento più richiesto in bandi, contratti e filiere critiche.

Ti aiutiamo a ottenere la certificazione ISO 27001 in modo concreto: senza appesantire l’organizzazione, senza documentazione inutile, con un sistema di gestione realmente adottato dal team.

Supportiamo PMI, grandi imprese e PA a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nella protezione dei dati e nella conformità alla ISO 27001.

ISO 27001 per aziende protezione dati e certificazione

Cos’è la ISO 27001 e perché è diventata uno standard di mercato

La ISO 27001 è lo standard internazionale per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni (SGSI). Protegge riservatezza, integrità e disponibilità dei dati attraverso un approccio basato sul rischio e un set di controlli di sicurezza (Annex A).

È richiesta sempre più spesso da grandi committenti, dalla pubblica amministrazione e nei contratti B2B, soprattutto se si trattano dati sensibili, personali o proprietà intellettuale.

Vantaggi della certificazione ISO 27001 per aziende

Meno rischio cyber

Controlli tecnici e organizzativi riducono il rischio di attacchi, data breach e fermi operativi.

Conformità GDPR e NIS2

Base solida per rispettare GDPR, Direttiva NIS2 e requisiti di compliance nei settori regolamentati.

Più gare e contratti

Requisito richiesto in bandi PA, capitolati enterprise e qualifiche fornitore dei grandi gruppi.

Fiducia dei clienti

Dimostri in modo verificabile che proteggi i dati dei clienti e gestisci la sicurezza in modo strutturato.

Tutela degli asset

Proteggi know-how, proprietà intellettuale e informazioni critiche per la continuità operativa.

Governance chiara

Ruoli, responsabilità e processi definiti: la sicurezza non dipende dalla memoria di singole persone.

Come ottenere la certificazione ISO 27001: step chiari

Il percorso tipico include: gap analysis rispetto alla ISO 27001:2022, analisi del contesto e degli asset, risk assessment e selezione dei controlli Annex A (Statement of Applicability), redazione di policy e procedure, implementazione dei controlli tecnici, audit interni, riesame della direzione e verifica di certificazione.

Con un approccio consulenziale efficace, una PMI arriva alla certificazione in 4-8 mesi, senza bloccare le attività operative. Organizzazioni più complesse pianificano tempi e risorse in modo incrementale.

Come ti supportiamo

  • Gap analysis e risk assessment ISO 27001
  • Definizione dello Statement of Applicability e dei controlli Annex A
  • Redazione di policy, procedure e registrazioni del SGSI
  • Audit interni, formazione al team e gestione della verifica di certificazione

Scopri i servizi di certificazione e di consulenza in sicurezza delle informazioni.

Vuoi certificare la tua azienda ISO 27001 e proteggere i dati?

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Certificazione parità di genere UNI PdR 125

Certificazione parità di genere UNI/PdR 125: requisiti e incentivi

Certificazione parità di genere UNI/PdR 125: requisiti e incentivi

La certificazione parità di genere UNI/PdR 125 è oggi una leva strategica per le aziende: migliora la cultura interna, valorizza i talenti e apre l’accesso a incentivi fiscali, esoneri contributivi e premialità nei bandi pubblici.

Ti aiutiamo a implementare il sistema di gestione per la parità di genere, centrando i requisiti della prassi UNI/PdR 125:2022 e costruendo indicatori solidi, pronti per l’audit di certificazione.

Supportiamo aziende a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nell’ottenere la certificazione e nel cogliere tutti gli incentivi disponibili.

Certificazione parità di genere UNI PdR 125 incentivi e requisiti

Cos’è la UNI/PdR 125 e perché conviene

La prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022 definisce un sistema di gestione per la parità di genere basato su 6 aree: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita, equità remunerativa, genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

La certificazione è volontaria, ma sempre più richiesta: migliora la reputazione, attira talenti, dà accesso a esoneri contributivi fino all’1% e a punteggi aggiuntivi in bandi pubblici, PNRR e appalti.

Incentivi e vantaggi della certificazione

Esonero contributivo

Fino all’1% dei contributi previdenziali, con un tetto annuo previsto dalla normativa vigente.

Punteggi nei bandi

Premialità in bandi pubblici, PNRR e gare d’appalto con criteri ESG e pari opportunità.

Reputazione ESG

Miglior rating ESG, posizionamento verso clienti, investitori, banche e grandi gruppi.

Attrazione talenti

Employer branding più forte: meno turnover, maggiore attrattività sul mercato del lavoro.

Cultura inclusiva

Politiche HR più eque, riduzione del gender pay gap e miglior clima organizzativo.

Contributi regionali

In diverse regioni italiane sono previsti contributi ad hoc per coprire costi di consulenza e audit.

Requisiti e step per ottenere la certificazione UNI/PdR 125

Il percorso operativo prevede: check-up iniziale sui 6 ambiti della norma, definizione della politica per la parità di genere, raccolta degli indicatori quantitativi e qualitativi, implementazione di procedure HR, piano di comunicazione e formazione, audit interno e verifica da parte di un ente accreditato.

La durata tipica del progetto è di 4-6 mesi per PMI; più lunga per gruppi complessi o multi-sito. Con una consulenza esperta si riducono nettamente tempi ed errori.

Come ti supportiamo

  • Check-up e gap analysis sugli indicatori UNI/PdR 125
  • Definizione politica, governance e KPI di parità di genere
  • Supporto alla raccolta dati, stesura procedure HR e piano di comunicazione
  • Audit interni e accompagnamento nella verifica con ente accreditato

Scopri il nostro percorso di certificazione UNI/PdR 125 e i servizi di consulenza dedicati.

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Carbon footprint aziende ISO 14064

Carbon footprint aziende: ISO 14064 e obblighi ESG in Italia

Carbon footprint aziende: ISO 14064 e obblighi ESG in Italia

La carbon footprint aziendale è diventata un indicatore chiave per banche, clienti, investitori e pubblica amministrazione. Misurare le emissioni di gas serra con la ISO 14064 è il modo più credibile per rispondere agli obblighi ESG in Italia e ai requisiti della Direttiva CSRD.

Ti aiutiamo a calcolare la carbon footprint della tua azienda, a certificarla secondo ISO 14064 e a integrarla in un piano di riduzione credibile, misurabile e sostenibile.

Supportiamo imprese a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nell’adeguamento ESG, nella rendicontazione e nel posizionamento climatico verso stakeholder e mercato.

Carbon footprint aziende ISO 14064 e obblighi ESG Italia

Cos’è la carbon footprint e perché oggi serve davvero

La carbon footprint è la somma delle emissioni di gas serra (GHG) generate direttamente e indirettamente dall’organizzazione: Scope 1 (emissioni dirette), Scope 2 (energia acquistata), Scope 3 (filiera, trasporti, uso dei prodotti).

Lo standard ISO 14064-1 definisce come calcolare, rendicontare e far verificare queste emissioni da un ente terzo accreditato, garantendo dati affidabili e difendibili.

Vantaggi della carbon footprint ISO 14064

Obblighi ESG e CSRD

Rispondi in modo strutturato agli obblighi di rendicontazione ESG e ai requisiti CSRD in Italia.

Richieste della filiera

Grandi committenti chiedono dati GHG ai fornitori: la ISO 14064 è la risposta più riconosciuta.

Finanza sostenibile

Accesso a finanziamenti green, miglior rating ESG e opportunità su PNRR e bandi europei.

Riduzione dei costi

Identifichi sprechi e inefficienze energetiche che abbattono emissioni e bolletta al tempo stesso.

No greenwashing

Claim ambientali verificati da parte terza, difendibili davanti a autorità, clienti e consumatori.

Strategia Net Zero

Base tecnica per definire target SBTi, piani di decarbonizzazione e comunicazione climatica.

Come si calcola la carbon footprint aziendale

Il percorso tipico prevede: definizione del perimetro organizzativo e operativo, raccolta dei dati di attività (consumi, viaggi, acquisti, logistica, prodotti), applicazione dei fattori di emissione, consolidamento degli Scope 1, 2 e 3, redazione del report GHG conforme a ISO 14064-1 e verifica da parte di ente terzo accreditato.

Sempre più aziende italiane integrano la carbon footprint con la ISO 14067 per la carbon footprint di prodotto e con obiettivi SBTi di riduzione.

Come ti supportiamo

  • Calcolo della carbon footprint aziendale (Scope 1, 2, 3) conforme a ISO 14064-1
  • Redazione del report GHG e preparazione alla verifica di parte terza
  • Integrazione con reporting ESG, CSRD e rating di sostenibilità
  • Definizione di piani di riduzione delle emissioni e target SBTi

Scopri i servizi di certificazione e consulenza per sostenibilità e clima.

Vuoi misurare la carbon footprint della tua azienda?

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Certificazione ISO 13485 dispositivi medici

Certificazione ISO 13485 dispositivi medici: requisiti MDR e come ottenerla

Certificazione ISO 13485 dispositivi medici: requisiti MDR e come ottenerla

La certificazione ISO 13485 è lo standard internazionale per il sistema di gestione qualità dei produttori di dispositivi medici. È il riferimento chiave per accedere ai mercati UE in conformità al Regolamento MDR (2017/745) e mantenere la presenza sul mercato in modo solido.

Ti aiutiamo a ottenere la certificazione ISO 13485 evitando blocchi regolatori, riducendo tempi e costi e costruendo un sistema qualità realmente integrato con la gestione tecnica del prodotto.

Supportiamo produttori, distributori e importatori di dispositivi medici a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nella compliance MDR e ISO 13485.

Certificazione ISO 13485 dispositivi medici e MDR

Cos’è la ISO 13485 e perché è indispensabile

La ISO 13485 definisce i requisiti per un sistema di gestione qualità specifico del settore dei dispositivi medici. Copre progettazione, sviluppo, produzione, immagazzinamento, distribuzione, installazione, assistenza e dismissione.

È un requisito quasi obbligatorio per ottenere la marcatura CE secondo MDR, gestire rapporti con gli organismi notificati e dimostrare un controllo rigoroso del ciclo di vita del dispositivo medico.

Vantaggi della certificazione ISO 13485

Accesso ai mercati

Requisito chiave per la marcatura CE MDR e per la vendita in UE, UK, Canada e altri mercati regolamentati.

Controllo dei rischi

Gestione dei rischi lungo tutto il ciclo vita del dispositivo, in linea con la ISO 14971.

Rapporti con enti notificati

Dialogo più efficace con organismi notificati e autorità competenti, con meno osservazioni in audit.

Meno non conformità

Processi di progettazione, produzione e post-market più solidi riducono reclami e azioni correttive.

Valore commerciale

Maggiore credibilità verso ospedali, distributori, buyer internazionali e investitori.

Integrazione MDR

Allineamento con requisiti del Regolamento MDR: documentazione tecnica, UDI, vigilanza, PMS, PMCF.

Come ottenere la certificazione ISO 13485: step operativi

Il percorso tipico prevede: gap analysis rispetto alla ISO 13485 e all’MDR, mappatura dei processi (progettazione, controllo fornitori, produzione, post-market), gestione del rischio ISO 14971, redazione di procedure, istruzioni e registrazioni, audit interno, riesame della direzione e verifica dell’organismo notificato.

Il tempo medio per arrivare alla certificazione varia da 4 a 9 mesi a seconda della complessità del prodotto e del livello di maturità del sistema qualità esistente.

Come ti supportiamo

  • Consulenza ISO 13485 e allineamento MDR per fabbricanti e distributori
  • Implementazione del sistema qualità: procedure, gestione rischio, controllo fornitori
  • Preparazione della documentazione tecnica e del fascicolo dispositivo
  • Audit interni e affiancamento nella verifica con l’organismo notificato

Scopri i percorsi di certificazione e consulenza dedicati al settore medicale.

Vuoi certificare ISO 13485 e allinearti all’MDR?

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Differenza EMAS e ISO 14001

Differenza EMAS e ISO 14001: quale scegliere per la tua azienda

Differenza EMAS e ISO 14001: quale scegliere per la tua azienda

La differenza tra EMAS e ISO 14001 è una delle domande più frequenti per le aziende che vogliono strutturare una gestione ambientale credibile. Entrambe sono riconosciute, ma rispondono a logiche e livelli di impegno diversi.

Ti aiutiamo a scegliere lo strumento più adatto al tuo contesto: certificazione ISO 14001 per un sistema di gestione ambientale efficace o registrazione EMAS per un posizionamento ambientale di livello superiore, soprattutto verso PA e grandi gruppi.

Supportiamo aziende a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nella valutazione del percorso giusto, con una consulenza diretta, concreta e orientata al risultato.

Differenza EMAS e ISO 14001 per aziende

EMAS e ISO 14001: cosa sono

La ISO 14001 è la norma internazionale per i sistemi di gestione ambientale. Definisce requisiti pratici per ridurre impatti, garantire conformità normativa e favorire il miglioramento continuo.

L’EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) è un regolamento europeo che integra la ISO 14001 con requisiti aggiuntivi: una dichiarazione ambientale pubblica convalidata, una verifica più stringente da parte di un verificatore accreditato e la registrazione ufficiale presso l’organismo competente.

EMAS o ISO 14001: vantaggi a confronto

ISO 14001 – flessibile

Adatta a qualsiasi dimensione e settore. Ideale per costruire da zero un sistema ambientale strutturato.

EMAS – alta credibilità

Riconoscimento europeo con dichiarazione ambientale pubblica: massima trasparenza verso stakeholder.

Premialità nei bandi

Entrambi valorizzati in gare e appalti pubblici. EMAS riconosciuta con punteggi aggiuntivi specifici.

Semplificazioni normative

EMAS consente alleggerimenti in materia di autorizzazioni ambientali e controlli in diverse regioni italiane.

Costi contenuti

La ISO 14001 ha un costo di mantenimento più leggero. EMAS richiede un investimento superiore ma di posizionamento.

Integrazione con ESG

Entrambi supportano rating ESG, reporting CSRD e comunicazione verso clienti e investitori.

Come capire se conviene EMAS o ISO 14001

La ISO 14001 è la scelta giusta se vuoi iniziare un percorso ambientale strutturato, contenere i costi e avere un sistema riconosciuto a livello globale. È spesso richiesta in filiere industriali e da grandi committenti privati.

EMAS è la scelta vincente se operi in settori con forti impatti ambientali, se lavori con la PA, se vuoi differenziarti e puntare su rendicontazione pubblica e trasparenza. Spesso EMAS nasce come evoluzione di un sistema ISO 14001 già consolidato.

Come ti supportiamo

  • Valutiamo il contesto aziendale e scegliamo con te tra EMAS e ISO 14001
  • Implementiamo il sistema di gestione ambientale (analisi, procedure, KPI)
  • Redigiamo la dichiarazione ambientale EMAS e la documentazione ISO 14001
  • Ti accompagniamo nell’audit di certificazione o nella registrazione EMAS

Scopri i nostri percorsi di certificazione e di consulenza ambientale.

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