Carbon footprint aziende ISO 14064

Carbon footprint aziende: ISO 14064 e obblighi ESG in Italia

Carbon footprint aziende: ISO 14064 e obblighi ESG in Italia

La carbon footprint aziendale è diventata un indicatore chiave per banche, clienti, investitori e pubblica amministrazione. Misurare le emissioni di gas serra con la ISO 14064 è il modo più credibile per rispondere agli obblighi ESG in Italia e ai requisiti della Direttiva CSRD.

Ti aiutiamo a calcolare la carbon footprint della tua azienda, a certificarla secondo ISO 14064 e a integrarla in un piano di riduzione credibile, misurabile e sostenibile.

Supportiamo imprese a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nell’adeguamento ESG, nella rendicontazione e nel posizionamento climatico verso stakeholder e mercato.

Carbon footprint aziende ISO 14064 e obblighi ESG Italia

Cos’è la carbon footprint e perché oggi serve davvero

La carbon footprint è la somma delle emissioni di gas serra (GHG) generate direttamente e indirettamente dall’organizzazione: Scope 1 (emissioni dirette), Scope 2 (energia acquistata), Scope 3 (filiera, trasporti, uso dei prodotti).

Lo standard ISO 14064-1 definisce come calcolare, rendicontare e far verificare queste emissioni da un ente terzo accreditato, garantendo dati affidabili e difendibili.

Vantaggi della carbon footprint ISO 14064

Obblighi ESG e CSRD

Rispondi in modo strutturato agli obblighi di rendicontazione ESG e ai requisiti CSRD in Italia.

Richieste della filiera

Grandi committenti chiedono dati GHG ai fornitori: la ISO 14064 è la risposta più riconosciuta.

Finanza sostenibile

Accesso a finanziamenti green, miglior rating ESG e opportunità su PNRR e bandi europei.

Riduzione dei costi

Identifichi sprechi e inefficienze energetiche che abbattono emissioni e bolletta al tempo stesso.

No greenwashing

Claim ambientali verificati da parte terza, difendibili davanti a autorità, clienti e consumatori.

Strategia Net Zero

Base tecnica per definire target SBTi, piani di decarbonizzazione e comunicazione climatica.

Come si calcola la carbon footprint aziendale

Il percorso tipico prevede: definizione del perimetro organizzativo e operativo, raccolta dei dati di attività (consumi, viaggi, acquisti, logistica, prodotti), applicazione dei fattori di emissione, consolidamento degli Scope 1, 2 e 3, redazione del report GHG conforme a ISO 14064-1 e verifica da parte di ente terzo accreditato.

Sempre più aziende italiane integrano la carbon footprint con la ISO 14067 per la carbon footprint di prodotto e con obiettivi SBTi di riduzione.

Come ti supportiamo

  • Calcolo della carbon footprint aziendale (Scope 1, 2, 3) conforme a ISO 14064-1
  • Redazione del report GHG e preparazione alla verifica di parte terza
  • Integrazione con reporting ESG, CSRD e rating di sostenibilità
  • Definizione di piani di riduzione delle emissioni e target SBTi

Scopri i servizi di certificazione e consulenza per sostenibilità e clima.

Vuoi misurare la carbon footprint della tua azienda?

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ISO 42001 e AI Act: roadmap pratica per aziende italiane

ISO 42001 e AI Act: roadmap pratica per aziende italiane

Il binomio ISO 42001 AI Act è diventato il tema caldo per chiunque sviluppi, integri o utilizzi sistemi di intelligenza artificiale. Da una parte un Regolamento europeo direttamente applicabile, dall’altra uno standard internazionale che fornisce il sistema di gestione su cui costruire la conformità.

Le aziende italiane si trovano davanti scadenze concrete e clienti che già chiedono evidenze di governance AI. Senza una roadmap chiara si rischia di rincorrere ogni nuova interpretazione normativa, accumulando documentazione inutile e lasciando scoperti i veri rischi operativi.

Value Quality Consulting accompagna aziende a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nel costruire una roadmap operativa che integra i requisiti dell’AI Act con il sistema di gestione ISO/IEC 42001, evitando duplicazioni e valorizzando i sistemi di gestione già in essere.

ISO 42001 AI Act roadmap per aziende italiane

Perché ISO 42001 e AI Act sono urgenti adesso

L’AI Act è entrato in applicazione progressivamente. Gli obblighi di literacy AI sul personale, i divieti su pratiche vietate e le prime regole sui sistemi GPAI sono già in vigore. Per i sistemi ad alto rischio le scadenze si avvicinano e impongono valutazioni di conformità strutturate, documentazione tecnica, sistemi di gestione del rischio e di qualità.

La ISO/IEC 42001 fornisce esattamente l’infrastruttura di governance che il regolamento richiede: un sistema di gestione AI con responsabilità, valutazioni di rischio, controlli e miglioramento continuo. Per fornitori e deployer di sistemi AI è lo strumento più efficiente per dimostrare conformità, anche verso clienti e PA.

Roadmap operativa ISO 42001 + AI Act in 7 step

La roadmap che proponiamo nasce dall’esperienza con aziende che già gestiscono ISO 9001, ISO 27001 o ISO 13485 e devono integrare i requisiti AI senza creare un secondo sistema parallelo.

  1. Inventario sistemi AI: censimento di tutti i sistemi AI sviluppati o usati e classificazione secondo l’AI Act (vietati, alto rischio, GPAI, rischio limitato, minimo).
  2. Gap analysis: confronto tra i requisiti AI Act applicabili, ISO/IEC 42001 e i sistemi di gestione già certificati.
  3. Definizione del perimetro AIMS: scope del sistema di gestione AI, ruoli interni, comitato AI.
  4. Risk management AI: integrazione con ISO/IEC 23894 e con la gestione del rischio già in essere.
  5. Controlli e documentazione: policy, procedure, registri di sistema AI, valutazione d’impatto.
  6. Formazione e literacy AI: programma formativo per tutto il personale che usa o supervisiona AI.
  7. Audit interno e certificazione: ciclo PDCA completo e supporto all’audit con l’organismo di certificazione.

Documenti da preparare

Documento Cosa contiene Riferimento
AI policy aziendale Principi, ruoli, regole d’uso, sistemi ammessi. ISO 42001 + AI Act
Inventario sistemi AI Elenco sistemi, finalità, dati, classe di rischio. AI Act art. titolo III
Risk assessment AI Analisi rischi tecnici, etici, legali e impatto su persone. ISO/IEC 23894
Documentazione tecnica Per sistemi alto rischio: dataset, addestramento, test, log. AI Act allegato IV
Piano di formazione Literacy AI per ruolo, evidenze e attestati. AI Act art. 4

Ruoli aziendali coinvolti

Direzione

Approva la AI policy e nomina i ruoli del sistema di gestione AI.

AI governance lead

Coordina inventario sistemi AI, risk assessment e audit interni.

IT e cybersecurity

Garantisce controlli tecnici, log, integrazione con ISO 27001.

Legal e DPO

Compliance AI Act, GDPR, contratti con fornitori AI.

HR

Pianifica la literacy AI di tutto il personale.

Business owner

Responsabili dei processi che integrano AI nei flussi operativi.

Rischi se non costruisci la roadmap

  • Sanzioni AI Act, particolarmente onerose per sistemi vietati o alto rischio non conformi.
  • Esclusione da gare e qualifiche fornitore che già chiedono evidenze AI.
  • Audit di seconda parte da parte di clienti enterprise senza evidenze documentali.
  • Sviluppo di sistemi paralleli ridondanti tra qualità, sicurezza informazioni e AI.

Come ti supportiamo

  • Gap analysis ISO 42001 + AI Act sui sistemi AI già in uso o in sviluppo.
  • Costruzione del sistema di gestione AI integrato con i sistemi già certificati.
  • Redazione di policy, procedure, valutazioni di rischio e documentazione tecnica.
  • Formazione operativa, audit interno e supporto alla certificazione ISO 42001.

Approfondisci con i nostri servizi di certificazione, consulenza e formazione. Per orientarti sullo standard leggi anche le nostre buone pratiche per la ISO 42001.

Domande frequenti

La ISO 42001 garantisce la conformità all’AI Act?

Non è un’equivalenza automatica, ma il sistema ISO 42001 copre gran parte dei requisiti organizzativi richiesti dall’AI Act e semplifica notevolmente la dimostrazione di conformità.

Da dove conviene iniziare se siamo già ISO 27001?

Dal gap analysis: molti controlli sono già presidiati e si tratta di estendere ambito, ruoli e risk assessment al perimetro AI.

Quanto costa il percorso?

Dipende dal numero di sistemi AI, dalla loro classificazione AI Act e dai sistemi già in essere. Forniamo una stima dopo l’assessment iniziale.

Vuoi una roadmap ISO 42001 + AI Act su misura?

Parla con i nostri consulenti AI governance: definiremo le scadenze AI Act applicabili alla tua azienda e il piano per arrivare alla certificazione ISO 42001.

Richiedi la roadmap ISO 42001 + AI Act

Certificazione ISO 13485 dispositivi medici

Certificazione ISO 13485 dispositivi medici: requisiti MDR e come ottenerla

Certificazione ISO 13485 dispositivi medici: requisiti MDR e come ottenerla

La certificazione ISO 13485 è lo standard internazionale per il sistema di gestione qualità dei produttori di dispositivi medici. È il riferimento chiave per accedere ai mercati UE in conformità al Regolamento MDR (2017/745) e mantenere la presenza sul mercato in modo solido.

Ti aiutiamo a ottenere la certificazione ISO 13485 evitando blocchi regolatori, riducendo tempi e costi e costruendo un sistema qualità realmente integrato con la gestione tecnica del prodotto.

Supportiamo produttori, distributori e importatori di dispositivi medici a Roma, Roma EUR e in tutta Italia nella compliance MDR e ISO 13485.

Certificazione ISO 13485 dispositivi medici e MDR

Cos’è la ISO 13485 e perché è indispensabile

La ISO 13485 definisce i requisiti per un sistema di gestione qualità specifico del settore dei dispositivi medici. Copre progettazione, sviluppo, produzione, immagazzinamento, distribuzione, installazione, assistenza e dismissione.

È un requisito quasi obbligatorio per ottenere la marcatura CE secondo MDR, gestire rapporti con gli organismi notificati e dimostrare un controllo rigoroso del ciclo di vita del dispositivo medico.

Vantaggi della certificazione ISO 13485

Accesso ai mercati

Requisito chiave per la marcatura CE MDR e per la vendita in UE, UK, Canada e altri mercati regolamentati.

Controllo dei rischi

Gestione dei rischi lungo tutto il ciclo vita del dispositivo, in linea con la ISO 14971.

Rapporti con enti notificati

Dialogo più efficace con organismi notificati e autorità competenti, con meno osservazioni in audit.

Meno non conformità

Processi di progettazione, produzione e post-market più solidi riducono reclami e azioni correttive.

Valore commerciale

Maggiore credibilità verso ospedali, distributori, buyer internazionali e investitori.

Integrazione MDR

Allineamento con requisiti del Regolamento MDR: documentazione tecnica, UDI, vigilanza, PMS, PMCF.

Come ottenere la certificazione ISO 13485: step operativi

Il percorso tipico prevede: gap analysis rispetto alla ISO 13485 e all’MDR, mappatura dei processi (progettazione, controllo fornitori, produzione, post-market), gestione del rischio ISO 14971, redazione di procedure, istruzioni e registrazioni, audit interno, riesame della direzione e verifica dell’organismo notificato.

Il tempo medio per arrivare alla certificazione varia da 4 a 9 mesi a seconda della complessità del prodotto e del livello di maturità del sistema qualità esistente.

Come ti supportiamo

  • Consulenza ISO 13485 e allineamento MDR per fabbricanti e distributori
  • Implementazione del sistema qualità: procedure, gestione rischio, controllo fornitori
  • Preparazione della documentazione tecnica e del fascicolo dispositivo
  • Audit interni e affiancamento nella verifica con l’organismo notificato

Scopri i percorsi di certificazione e consulenza dedicati al settore medicale.

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